Nel mondo della finanza le previsioni e le analisi dei grandi istituti bancari giocano un ruolo fondamentale nel plasmare le decisioni degli investitori e influenzare i mercati globali, ed è per questo che i portali di news finanziarie si affidano spesso alle previsioni dei più grandi istituti.

Una di queste istituzioni di spicco è UBS, che di recente ha pubblicato una proiezione audace e controversa riguardo all’indice S&P 500, per il quale prevede il raggiungimento di 4700 punti entro giugno 2024. 

Questa previsione ha attirato l’attenzione degli investitori, dei media finanziari e degli analisti, generando un vivace dibattito su ciò che potrebbe accadere nei mercati azionari americani.

Revolut

  1. Zero commissioni su un numero limitato di operazioni
  2. Cambio valuta a costo ridotto
  3. Sicurezza e convenienza in un’app

Secondo UBS, l’economia statunitense è in una fase di solida ripresa nel terzo trimestre 2023.

dati economici indicano una crescita costante del PIL, un mercato del lavoro in miglioramento e un aumento della fiducia dei consumatori. 

Questi fattori, combinati con le politiche fiscali e monetarie adeguate alla congiuntura, dovrebbero sostenere la crescita delle aziende e, di conseguenza, i prezzi delle azioni.

Le Ragioni di UBS

La proiezione di UBS è stata accolta con un misto di entusiasmo e scetticismo. 

Per comprendere la portata di questa previsione e le sue implicazioni, è necessario analizzare i fattori che UBS ha preso in considerazione e le variabili che potrebbero influenzare il raggiungimento di questo obiettivo.

  • In primo luogo, è importante sottolineare che UBS è nota per la sua competenza e la sua esperienza nei mercati finanziari globali. L’istituto bancario svizzero vanta una lunga storia di analisi di mercato accurata e previsioni ben fondate. Uno dei principali argomenti sostenuti da UBS riguardo al raggiungimento dei 4700 punti dell’S&P 500 è la crescita economica degli Stati Uniti. L’istituto ritiene che l’economia americana continuerà a riprendersi dalla pandemia di COVID-19 (a partire dalla recente riapertura cinese), sostenuta da politiche di stimolo economico e un aumento della domanda dei consumatori e progressivo sviluppo legato alla digitalizzazione e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in continua espansione. 
  • Un altro fattore chiave nella previsione di UBS è il controllo dell’inflazione da parte della Federal Reserve. UBS crede che la Federal Reserve continuerà a mantenere una politica monetaria vigile e prudente dopo i rapidi aumenti dei tassi di interesse per contenere l’eccesso di inflazione da domanda. 
  • La previsione di UBS tiene anche conto della dinamica delle aziende statunitensi. Molti analisti ritengono che le società quotate nell’S&P 500 abbiano appreso importanti lezioni durante la pandemia, rafforzando la loro resilienza e adottando strategie per affrontare meglio le crisi future. Questo potrebbe tradursi in aziende più forti, in grado di generare profitti sostenibili e sostenere la crescita dei mercati azionari.

Tuttavia, non mancano le voci scettiche. Alcuni analisti ritengono che l’S&P 500 sia già stato oggetto di un notevole apprezzamento negli ultimi mesi e che raggiungere i 4700 punti possa essere un obiettivo ambizioso

Molti sottolineano la probabilità di una correzione tecnica e la possibilità di eventi imprevisti che potrebbero influenzare i mercati. Il minimo decennale toccato dalla fiducia delle piccole imprese USA, ad esempio, pone una domanda sulla solidità della ripresa attuale. 

È importante sottolineare che le previsioni di mercato, anche quando provengono da istituti rispettati come UBS, sono basate su analisi modelli, ma non possono prevedere il futuro con certezza. 

mercati finanziari sono noti per la loro imprevedibilità e possono essere influenzati da una vasta gamma di fattori, molti dei quali al di fuori del controllo degli analisti.

In conclusione, la previsione di UBS riguardante l’S&P 500, 4500 punti per la fine del 2023 e 4700 punti entro giugno 2024, ha suscitato un vivace dibattito tra gli esperti di mercato

Il raggiungimento di questo obiettivo sarà influenzato da una serie di fattori, tra cui la ripresa economica statunitense, le politiche monetarie, il comportamento degli operatori dei mercati finanziari e il quadro geopolitico internazionale in continua evoluzione.

L'autore

Gianluca L.

Gianluca Longinotti è un analista e consulente con due master in finanza conseguiti all'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Con diversi anni di esperienza nei settori bancario e IT presso Ernst & Young (EY), Gianluca è appassionato di economia, finanza e criptovalute, e ha scritto per diverse pubblicazioni specializzate nel settore degli investimenti.