Con la forte crescita economica asiatica registrata negli ultimi anni, non è certo un segreto che la grande economia cinese sia il più grande inquinatore del mondo. La Cina emette nell’atmosfera gas serra più di qualunque altro Paese e, come tale, ha un ruolo cruciale nel combattere il cambiamento climatico.

Il governo cinese ha annunciato piani per raggiungere la neutralità di carbonio entro il 2060, con il picco delle emissioni di CO2 previsto per il 2030.

Questo obiettivo richiederà un cambiamento radicale nella produzione e nel consumo di energia del Paese.

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Per raggiungere questo obiettivo, la Cina dovrà ridurre drasticamente la sua dipendenza dal carbone, che attualmente rappresenta circa il 60% della sua produzione energetica.

Ciò richiederà un aumento significativo dell’uso di energie rinnovabili, come l’eolico ed il solare, oltre a miglioramenti nell’efficienza energetica. La recente riapertura economica di Pechino dopo il Covid-19 ha creato nuove opportunità per il continente asiatico, anche in questo settore.

Le politiche di controllo delle emissioni di carbonio dovranno essere implementate in tutti i settori dell’economia, non solo nell’energia, ma anche l’industria manifatturiera, il trasporto e l’edilizia dovranno fare la loro parte per ridurre le emissioni.

Il governo cinese potrebbe introdurre tasse sul carbonio o sui sistemi di scambio di emissioni, così come incentivi per le aziende che riducono le loro emissioni.

Panoramica delle Riforme del Settore Energetico

Tra le principali news economico-politiche del 2023, spicca quella secondo cui il governo cinese avrebbe proposto una serie di riforme nel settore energetico per affrontare le sfide ambientali e sostenere lo sviluppo economico sostenibile attraverso:

  • La riduzione della dipendenza della Cina dal carbone per la produzione di energia. Il piano prevede un aumento degli investimenti nelle energie rinnovabili come l’eolico, il solare e l’idroelettrico.
  • L’incremento degli investimenti in tecnologie di energia pulita. Questo comprende non solo energie rinnovabili, ma anche tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio e l’energia nucleare con impianti di ultima generazione.
  • Il miglioramento dell’efficienza energetica in tutti i settori dell’economia. Questo comprende l’implementazione di standard più rigidi per l’efficienza energetica e la promozione dell’uso di apparecchiature ad alta efficienza.
  • La riforma del mercato dell’energia per incoraggiare la concorrenza e l’innovazione. Questo comprende la liberalizzazione dei prezzi dell’energia e la creazione di un mercato all’ingrosso per l’energia.
  • La promozione dell’educazione e della consapevolezza ambientale tra i cittadini. Questo include campagne informative sull’importanza del risparmio energetico e del riciclo.

Il Protezionismo Provinciale e la Mancanza di Coordinamento Interprovinciale

L’attuazione di qualsiasi politica o programma a livello interprovinciale nel 2023 può affrontare una serie di sfide. Ecco alcuni dei problemi più significativi:

  • Il protezionismo provinciale è un problema comune laddove ogni provincia abbia una certa autonomia. Le province possono essere riluttanti a cooperare con altre se ritengono che ciò possa danneggiare i loro interessi. Questo protezionismo può ostacolare l’attuazione di politiche su larga scala.
  • La mancanza di coordinamento interprovinciale, senza una comunicazione e collaborazione efficace, può rendere difficile attuare efficacemente politiche o programmi a livello nazionale. Un esempio è stato l’esportazione forzata ed unidirezionale di energia idroelettrica durante la crisi energetica del 2022 dalla provincia Sichuan ad altre province con diffusi distacchi energetici che ha causato notevoli disagi alla popolazione residente.
  • Ogni provincia ha le proprie leggi locali e regolamenti che possono differire notevolmente e complicare l’attuazione di politiche o programmi uniformi.
  • Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione di nuove politiche o programmi possono essere limitate.

Per superare queste sfide è essenziale avere un chiaro piano di attuazione, una comunicazione efficace tra le province e il sostegno politico e finanziario necessario.

Questo è un compito enorme, ma è fondamentale per il futuro del nostro pianeta.

Queste riforme, se attuate con successo, potrebbero trasformare la Cina in un leader globale nell’energia pulita e sostenibile.

La transizione sarà piena di sfide tra cui la resistenza da parte delle industrie delle fonti energetiche fossili e l’esigenza di garantire un approvvigionamento energetico stabile durante la transizione.